BONUS CUNEO FISCALE

Bonus Cuneo Fiscale

Bonus Cuneo Fiscale. Il decreto fiscale sul taglio del cuneo fiscale, prevede il riconoscimento di una somma complessiva di importo pari a 600 euro in favore dei lavoratori dipendenti e assimilati con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro. Si tratta di una misura sperimentale valida per le prestazioni di lavoro subordinato effettuate dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020.

Il meccanismo di applicazione rimane invariato rispetto all’ormai noto bonus degli 80 euro:

  1. il credito fiscale verrà riconosciuto direttamente dal datore di lavoro, che è tenuto ad erogarlo in busta paga senza necessità di alcun adempimento preventivo o richiesta formale da parte del lavoratore.
  2. l’erogazione del bonus effettuata dal datore di lavoro viene recuperato attraverso la compensazione con tutte le tipologie di tributo esponibili in F24, indipendentemente dalla loro natura.

Spetterà dunque al datore di lavoro, sulla base della stima del reddito annuale che sarà prodotto dal dipendente, determinare l’ammontare del credito e rapportarlo all’effettivo periodo di lavoro prestato nell’anno.

Per quanto riguarda il periodo  gennaio – giugno 2020 il bonus spetterà dunque secondo le regole dello scorso anno, vale a dire:

  • –  nella misura intera, pari a 960 euro annui, a condizione che il reddito lordo annuo complessivo, conseguito dal lavoratore nel periodo d’imposta, non superi i 24.600 euro
  • –  in misura decrescente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 26.600 euro di reddito

Per quanto riguarda il periodo luglio – dicembre 2020 ci sarà un’ulteriore bonus rapportato al periodo di lavoro e riconosciuto nella seguente misura:

  • –  600 euro se il reddito complessivo non superi i 28.000 euro
  • –  480 euro aumentata del prodotto tra 120 euro e l’importo risultante dal seguente (35.000euro – reddito complessivo) / 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo sarà superiore a 28.000 euro ma non a 35.000 euro
  • –  in caso di reddito complessivo superiore a 35.000 euro ma non a 40.000 euro la detrazione spetterà per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 5.000 euro.

Il beneficio dunque è pari a 100 euro mensili per i lavoratori dipendenti con un reddito annuo lordo fino a €. 26.600, mentre va a diminuire fino ad azzerarsi per i lavoratori con reddito annuo lordo fino a €. 40.000.

Resta confermato l’obbligo per il sostituto d’imposta di procedere alla verifica di conguaglio a fine anno. Qualora infatti l’ulteriore detrazione non risulti spettante, in tutto o in parte, il recupero dell’ulteriore detrazione non spettante è effettuato in 4 rate di pari ammontare, a partire dalla retribuzione che sconta gli effetti del conguaglio, qualora lo stesso ecceda 60 euro.

Per qualunque chiarimento o necessità, non esitate a contattare lo Studio Lo Torto (Commercialista Ostia).