Locazioni brevi dal 2026: cosa cambia davvero e come organizzare la tua attività

Il 2026 segna un punto di svolta per le locazioni brevi in Italia. Con la nuova Legge di Bilancio, il legislatore ha ristretto in modo significativo il perimetro della gestione “privata” e ha anticipato l’ingresso nell’attività d’impresa per molti operatori.

Se stai pensando di aprire un’attività di affitti brevi (Airbnb, Booking e simili), oppure vuoi capire se il tuo progetto è ancora gestibile come privato, questa guida ti accompagna passo dopo passo.

1. Cos’è una locazione breve (in parole semplici)

Una locazione breve è:

  • – un affitto di immobile abitativo
  • – di durata non superiore a 30 giorni
  • – svolto da persona fisica, fuori dall’attività d’impresa
  • – anche tramite piattaforme online

Sono ammessi servizi minimi, come:

  • – pulizia iniziale
  • – fornitura di biancheria

Se i servizi diventano “da hotel” (colazione, pulizie giornaliere, reception, transfer), si entra nel campo dell’attività d’impresa, anche con pochi immobili.

2. La novità più importante: la soglia scende a 2 immobili

Dal 1° gennaio 2026:

  • – puoi gestire al massimo 2 appartamenti in locazione breve come privato
  • dal terzo appartamento, l’attività è presunta imprenditoriale

Non conta:

  • – per quanti giorni affitti
  • – se il terzo immobile è usato “solo qualche weekend”

Conta solo una cosa:
quanti appartamenti sono stati destinati alla locazione breve nel corso dell’anno

3. Attenzione: l’impresa può scattare anche con 1 solo immobile

La soglia dei 2 immobili non è una protezione assoluta.

Anche con 1 o 2 appartamenti, l’attività diventa impresa se:

  • – è svolta in modo abituale e organizzato
  • – utilizzi staff, automazioni avanzate, pricing dinamico
  • – offri servizi strutturati
  • – comunichi l’offerta come esperienza “ricettiva”

In sintesi: non conta solo quanti immobili hai, ma come li gestisci.

4. Proprietario, comodatario o sublocatore: cambia qualcosa?

No.
Ai fini delle locazioni brevi:

  • conta chi gestisce e incassa
  • – non conta se sei proprietario, comodatario o sublocatore

Se ricevi un immobile in comodato gratuito e lo affitti a turisti:

  • – l’immobile entra nel conteggio
  • – dal terzo appartamento scatta comunque l’impresa

5. Quanti immobili si contano davvero?

Si contano:

  • le unità immobiliari (appartamenti)

Non si contano:

  • – le singole camere
  • – i B&B (che hanno una disciplina diversa)
  • – gli immobili affittati con contratti oltre 30 giorni

Esempio:

  • – 2 appartamenti in affitto breve
  • – 1 B&B con 3 camere

Ai fini della soglia sei a 2 immobili, non a 5.

6. Le tasse sulle locazioni brevi (se resti “privato”)

Se resti entro i limiti e non sei impresa, puoi scegliere la cedolare secca:

  • 21% su un solo appartamento (a tua scelta)
  • 26% sul secondo appartamento

Dal terzo immobile in poi non sarà più possibile usufruire della cedolare secca, in quanto l’attività rientra nel reddito di impresa

Le pertinenze (box, cantina) seguono l’immobile:

  • – se affittate insieme alla casa “al 21%”, anche loro vanno al 21%

7. Quando scatta l’obbligo di Partita IVA

Devi aprire la Partita IVA quando:

  • – gestisci 3 o più appartamenti
  • – oppure anche con meno immobili, se l’attività è organizzata come impresa

Con la Partita IVA saranno necessari i seguenti adempimenti:

  • – SCIA al Comune (SUAP)
  • – iscrizione INPS commercianti
  • – scelta del regime fiscale (forfettario o ordinario)
  • – IVA (in genere 10%)
  • – elaborazione della contabilità

8. Codice Identificativo Nazionale (CIN): obbligatorio per tutti

Tutti gli immobili in locazione breve devono avere il CIN.

Il CIN va:

  • – richiesto Ministero del Turismo
  • – esposto all’esterno dell’immobile
  • – indicato in ogni annuncio online

L’assenza del CIN comporta:

  • – multe fino a 8.000 euro
  • – rimozione degli annunci

9. Obblighi di sicurezza

Ogni immobile deve avere:

  • – rilevatori di gas e monossido di carbonio
  • – estintori a norma

Le sanzioni per mancanza dei requisiti sono molto elevate, anche per i privati.

10. Come partire nel modo giusto nel 2026

Se vuoi avviare un’attività di locazioni brevi nel 2026:

  1. pianifica subito il numero di immobili
  2. decidi se restare privato o partire direttamente come impresa
  3. cura la coerenza tra:
  • – annunci
  • – contratti
  • – incassi
  • – dichiarazione dei redditi

4. evita servizi “da hotel” se vuoi restare fuori dall’impresa
5. richiedi CIN e adegua gli immobili alla normativa sicurezza

Conclusione

Dal 2026 le locazioni brevi non sono più un’attività “semplice” da improvvisare.
La soglia bassa e i controlli rendono fondamentale scegliere consapevolmente:

  • progetto piccolo e privato
  • oppure attività imprenditoriale strutturata

Entrambe sono legittime, ma vanno gestite in modo corretto sin dall’inizio.

Per qualunque chiarimento in merito alla gestione imprenditoriale di affitti brevi e case vacanze contatta lo Studio Lo Torto (Commercialista Fiumicino).