Gestione Contabile Case Editrici

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Gestione Contabile Case Editrici

Le case editrici sono quelle imprese che si occupano di trasformare manoscritti, idee e contenuti intellettuali in prodotti editoriali quali libri, periodici, riviste, e-book, ecc da diffondere al pubblico.
Le case editrici svolgono così il particolare ruolo di intermediari culturali, occupandosi della produzione (editing, grafica, stampa), promozione e distribuzione dei prodotti editoriali, favorendo in questo modo il diffondersi di idee, storie, conoscenze e cultura.
Questo ruolo centrale nello sviluppo culturale nel Paese fa sì che il settore dell’editoria presenti caratteristiche peculiari dal punto di vista fiscale.

 

La prima specificità dell’editoria è data sicuramente dall’applicazione il regime iva monofase (art. 74, comma 1, lett. c del DPR n. 633/1972), in base al quale l’iva viene pagata direttamente dall’editore, in base al prezzo finale di copertina di vendita al pubblico, senza che vengano interessati dal tributo i successivi passaggi di commercializzazione dei prodotti editoriali (come invece accade ordinariamente negli altri settori).

 

Questo meccanismo può essere applicato attraverso due metodi:

  1. Il criterio delle copie vendute, secondo il quale l’iva è calcolata in base al numero delle copie effettivamente vendute
  2. Il criterio della forfetizzazione della resa, secondo il quale l’iva è dovuta in relazione al numero delle copie consegnate o spedite, diminuito di una percentuale di forfetizzazione della resa:
  • del 70% per i libri
  • del 80% per quotidiani e periodici diversi dai pornografici e da quelli ceduti unitamente a beni diversi dai supporti integrativi

L’editore, indipendentemente dal metodo di calcolo adottato, dovrà tenere a norma dell’articolo 39 D.P.R. 633/1972 il Registro delle Tirature in cui dovranno essere annotate:

  • nel caso dell’adozione del metodo forfetizzazione della resa: entro il mese successivo a quello di spedizione o consegna della pubblicazione il numero delle copie consegnate o spedite, il numero delle copie costituenti la resa forfettaria, il prezzo di vendita al pubblico, l’ammontare dei corrispettivi comprensivi di Iva ridotto della percentuale di forfetizzazione della resa, l’ammontare imponibile complessivo mediante scorporo dell’Iva sui corrispettivi, l’ammontare dell’Iva dovuta
  • nel caso di adozione del metodo del numero delle copie effettivamente vendute: al momento della consegna della pubblicazione la data di consegna, le quantità consegnate, la data della restituzione, le quantità restituite, le quantità cedute e il prezzo di copertina e base imponibile.

Il regime speciale monofase non trova applicazione per:

  • le cessioni di prodotti editoriali unitamente a beni diversi dai supporti integrativi, con prezzo indistinto ed in unica confezione, laddove il costo del bene ceduto, anche gratuitamente, congiuntamente alla pubblicazione sia superiore al 50% del prezzo dell’intera confezione;
  • i prodotti editoriali oggetto di cessione intra-Ue e quelli esportati, in quanto operazioni non
    imponibili;
  • le prestazioni di intermediazione con rappresentanza relative alle operazioni di commercializzazione dei prodotti editoriali;
  • prodotti editoriali digitali ossia i prodotti diffusi per via telematica e oggetto di “commercio elettronico diretto”. Le vendite di prodotti editoriali digitali sono considerati ai fini IVA come prestazioni di servizi e pertanto assoggettati alle regole ordinarie

Altra particolarità del settore dell’editoria è l’applicazione dell’aliquota iva agevolata del 4% prevista per i quotidiani, notiziari e dispacci delle agenzie di stampa, libri, periodici, ad esclusione dei giornali e periodici pornografici e dei cataloghi diversi da quelli di informazione libraria, edizioni musicali a stampa e carte geografiche, compresi i globi stampati.

 

L’aliquota iva del 4% per l’editoria è applicabile anche per i sopra indicati prodotti editoriali in formato digitale (come ad esempio gli e-book).

 

Ai fini dell’applicazione dell’aliquota Iva ridotta al 4% per l’editoria  è necessaria la presenza di entrambi i seguenti requisiti:

Un altro aspetto da tenere in particolare considerazione nella gestione contabile delle case editrici è la corretta contabilizzazione dei ricavi e delle rimanenze di magazzino. La corretta gestione di queste voci contabili dipende dai contratti stipulati con i distributori che possono consistere in contratti di “contratti di vendita con diritto di reso” o in “contratti estimatori” a volte indicati anche come “contratti di conto deposito”.  A seconda del tipo di contratto stipulato con i vari distributori cambierà la modalità di contabilizzazione dei ricavi e la valutazione delle rimanenze di magazzino rimaste invendute. Di solito le librerie restituiscono l’invenduto. Contabilmente questo comporta l’emissione di note di credito o rettifiche di magazzino per bilanciare le spedizioni iniziali.
Tutto ciò avrà un impatto sulla corretta predisposizione del bilancio di esercizio della casa editrice e sulla corretta determinazione del risultato di esercizio e della valutazione delle performance aziendali.

 

Un ulteriore aspetto da valutare con particolare attenzione nell’editoria ed nella gestione delle case editrici riguarda i diritti d’autore da corrispondere ai vari autori.
I diritti d’autore nell’editoria hanno la funzione di proteggere l’opera letteraria originaria dell’autore tramite diritti patrimoniali (sfruttamento economico dell’opera letteraria) e diritti morali (paternità dell’opera letteraria). Il contratto editoriale è volto proprio a regolare la cessione dei diritti patrimoniali all’editore (casa editrice) in cambio delle royalties sui diritti d’autore (percentuali sulle vendite). Tramite il contratto editoriale l’autore cede all’editore il diritto di pubblicare l’opera in cambio di una partecipazione economica, che può spaziare tra il 3% al 15% del prezzo di copertina.

Dal punto di vista fiscale, sui compensi e le royalties relativi a diritti d’autore è prevista l’applicazione della tassazione ordinaria ad IRPEF, con una deduzione forfettaria del 25% in caso di età superiore ai 35 anni, che aumenta al 40% in caso di età inferiore a 35 anni. A titolo esemplificativo in caso di compensi per diritti d’autore pari ad €. 1.000, questi saranno tassati in dichiarazione dei redditi solo per 750 euro (600 euro in caso di età dell’autore inferiore a 35 anni).

All’atto del pagamento dei compensi e le royalties relativi a diritti d’autore la casa editrice dovrà applicare una ritenuta d’acconto pari al 20% calcolata sul 75% del compenso erogato (sul 60% in caso di età dell’autore inferiore a 35 anni). Successivamente dovrà rilasciare agli autori la Certificazione Unica relativa ai compensi erogati e le ritenute trattenute nel corso dell’anno. Tale certificazione servirà agli autori per poter inserire questi compensi e ritenute nella propria dichiarazione dei redditi.

 

Come sopra evidenziato il settore dell’editoria presenta numerosi aspetti e particolarità da considerare che rendono la gestione fiscale ed aziendale delle case editrici particolarmente articolata e complessa.

 

L’assistenza di un commercialista esperto in case editrici diventa un aspetto fondamentale ed indispensabile per poter gestire al meglio tutti gli adempimenti previsti nel settore dell’editoria.

 

Il nostro Studio è la soluzione ideale, essendo specializzati da diversi anni nel settore dell’editoria.

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Per qualunque chiarimento, per parlare con un Commercialista esperto in Case Editrici, non esitate a contattare lo Studio Lo Torto (Commercialista per Case Editrici a Roma).

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